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  • Antichi Sapori
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Le origini della schiaccia briaca risalgono al tredicesimo secolo, inizio delle invasioni saracene che all’Elba si protrassero per ben tre secoli. Oltre a saccheggi e distruzioni i pirati barbareschi portarono anche qualcosa di buono, un dolce che raccoglie gli ingredienti tipici della cucina mediorientale come i pinoli e l’uva sultanina.

Rispetto alla ricetta originale, senza alcool secondo i precetti dell’Islam, la schiaccia diventò “briaca” (ubriaca) nell’Ottocento, quando per renderla più gustosa all’impasto venne aggiunto l’Aleatico, vino passito tipico dell’isola d’Elba, e l’alchermes, che conferisce al dolce la tipica colorazione rossastra in superficie.

Fino agli anni Trenta del secolo scorso, inoltre, al posto dello zucchero le famiglie elbane ricorrevano al miele, dolcificante che assicurava una conservazione migliore, conferendo al tempo stesso sofficità e profumo gradevole alla schiaccia.

Dolce tipicamente invernale e natalizio, la schiaccia briaca si produce e consuma oggi in ogni periodo dell’anno.

Non esistendo per secoli una ricetta scritta, la preparazione della schiaccia briaca è stata tramandata da generazione in generazione.